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Mud registro carico scarico

Posted on Author Meramar Posted in Sistema

REGISTRO CARTACEO DI CARICO E SCARICO RIFIUTI. Il registro dev'essere vidimato presso le Camere di Commercio di competenza con versamento di. Rifiuti: le novità sui registri di carico/scarico, Mud e Sistri compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei. RegistroMUD gestisce il registro di carico e scarico rifiuti, compila i FIR, crea il MUD , per produttori, trasportatori, intermediari e destinatari. Vista la crescente richiesta di informazioni in merito al SISTRI ed alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti, abbiamo deciso di scrivere.

Nome: mud registro carico scarico
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 20.62 Megabytes

Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al predetto produttore dei rifiuti.

Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni. Riteniamo che si tratti di una concreta semplificazione della procedura. Ambiente 30 marzo , n. Nuovo M. Il nuovo M.

Costituisce quindi il documento ambientale che consente di controllare il regolare svolgimento delle attività connesse alla gestione dei rifiuti. Il Formulario FIR è un documento di tipo formale i cui dati verranno integrati con il Registro di carico e scarico dei rifiuti e garantisce la tracciabilità dei rifiuti stessi durante le varie fasi del trasporto, dal produttore al sito di destinazione finale.

Va emesso per ogni tipologia di rifiuto trasportato, per ogni produttore e per ogni impianto di destinazione finale. Il Registro di carico e scarico dei rifiuti raccoglie le informazioni contenute nel FIR relative alle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti, trasportati, recuperati, smaltiti o oggetto di intermediazione.

Infatti il MUD va presentato annualmente alla Camera di Commercio competente, entro il 30 aprile di ogni anno sulla scorta dei rifiuti gestiti nell'anno precedente. Sono obbligati alla presentazione del MUD i seguenti soggetti: Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi. Imprenditori agricoli, produttori iniziali di rifiuti pericolosi, con un volume di affari annuo superiore a 8.

Unitamente ai predetti dati, si indicano l'indirizzo del luogo in cui i rifiuti sono stati prodotti o dove sono detenuti. Nel caso di aziende, la cui sede legale non coincide con la sede ove sono stati prodotti i rifiuti, è necessario indicare i dati dell'unità locale ove è occorsa la produzione dei rifiuti.

Si completa lo schema indicando il Codice Fiscale, identico alla Partita IVA per le società, mentre per le imprese individuali o per i privati, coincide con il codice fiscale del titolare o del privato che ha prodotto o detiene i rifiuti di cui necessita disfarsi.

Il numero di autorizzazione e la relativa data di inizio validità, sono obbligatori solo per le imprese dotate di autorizzazione per la gestione o produzione di rifiuti. Sarà pertanto necessario indicare la ragione sociale del destinatario, indicando anche in questo caso, l'unità locale ove verranno conferiti i rifiuti, nel caso il destinatario abbia la sede legale diversa dall'unità locale.

Il codice fiscale, e il numero di autorizzazione rilasciato dagli enti preposti, corredato dalla data d'inizio validità della stessa.

PUNTO 3 - Trasportatore: Indicare la ragione sociale dell'impresa autorizzata ad eseguire il trasporto di rifiuti, indicando la sede legale, ed il numero di autorizzazione al trasporto rifiuti, con la data di inizio validità, rilasciata da una delle sezioni regionali o provinciali per le provincie autonome di Trento e Bolzano , e della data d'inizio validità.

Annotazioni: campo dedicato ad eventuali annotazioni di uno dei tre attori della filiera dei rifiuti: Es. Stato Fisico: barrare una delle quattro opzioni relative allo stato fisico del rifiuto: 1 Solido pulverulento; 2 Solido non pulverulento; 3 Fangoso palabile; 4 Liquido; Caratteristiche di pericolo: Indicare i nuovi codici di pericolo HP, come dal rapporto analitico redatto da un laboratorio chimico, che ha condotto i test necessari per verificare la tipologia di pericolosità del rifiuto; N.

Indicare inoltre il codice relativo al tipo di operazione che verrà svolta dal destinatario, da R1 a R13 per il recupero, e da D1 a D15 per lo smaltimento; Caratteristiche chimico-fisiche: Va indicato solo in caso di conferimento presso una discarica, per cui il produttore deve chiarire e dimostrare che il rifiuto sia dotato delle caratteristiche necessarie per l'ammissibilità nella corrispondente categoria.

È possibile allegare il certificato analitico ove tali caratteristiche siano indicate.

PUNTO 7 - Percorso: Indicare eventuali variazioni del percorso, nel caso venga seguita una direttrice diversa da quella più breve per trasportare il rifiuto dal luogo d'origine al destinatario.


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