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Stazioni via crucis da scarica

Posted on Author Kagalrajas Posted in Autisti

  1. Primo Piano
  2. La via della croce nelle quattordici tradizionali "Stazioni"
  3. La Via Crucis. (Cliccare) (Testi ed immagini presi dal net)
  4. VIA CRUCIS immagini tradizionali

Per scaricare un immagine della Via Crucis, basta aprire l'immagine con un click del tasto sinistro, una Image 1 Arte Religiosa, Immagini Religiose, Arte Della Bibbia, Carta Da Parati Cristiana Stazioni Via Crucis - San Giovanni Paolo II. I Stazione Gesù è condannato a morte, Scarica come MP3. II Stazione Gesù è caricato della Croce, Scarica come MP3. III Stazione Gesù cade per la prima volta. I Stazione Scarica come mp3, II Stazione Scarica come mp3. III Stazione Scarica come mp3, IV Stazione Scarica come mp3. V Stazione Scarica come mp3. VIA CRUCIS meditata. I stazione: Gesù è condannato a morte. Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Dal.

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Meditazioni di Anne-Marie Pelletier. Sulla collina del Golgota. Oggi la croce sbarra la strada. Gesù non andrà più lontano. Sul Golgota, infatti, contro tutte le apparenze, è questione di vita.

Riconoscere che è discepolo del rabbi galileo, sarebbe dare più peso alla fedeltà a Gesù che alla propria vita!

Primo Piano

Quando implica tale coraggio, la verità fa fatica a trovare dei testimoni Gli uomini sono fatti in modo che allora molti le preferiscono la menzogna; e Pietro appartiene alla nostra umanità. Tradisce, a tre riprese. Poi incrocia lo sguardo di Gesù. E le sue lacrime scendono, amare eppure dolci, come acqua che lava una sporcizia. Presto, passato qualche giorno, vicino a un altro fuoco di brace, sulla riva del lago, Pietro riconoscerà il suo Signore risorto, che gli affiderà la cura delle sue pecore.

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Pietro imparerà senza misura il perdono che il Risorto pronuncia su tutti i nostri tradimenti. Che mai le nostre durezze o le nostre disperazioni rendano vana la Risurrezione del tuo Figlio! Cristo morto per i nostri peccati, Cristo risorto per la nostra vita, ti preghiamo, abbi pietà di noi. Al mattino, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato.

I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose.

Pensateci voi! Roma di Cesare Augusto, la nazione civilizzatrice, le cui legioni si propongono la missione di conquistare i popoli per portare loro i benefici del suo giusto ordine. Eppure, lo stesso Pilato che dichiara di non trovare alcuna colpa in Gesù, è colui che ratifica la sua condanna a morte. Nel pretorio dove Gesù viene processato, la verità risplende: la giustizia dei pagani non è superiore a quella del Sinedrio dei Giudei!

Decisamente questo Giusto, che attira stranamente su di sé i pensieri omicidi del cuore umano, riconcilia ebrei e pagani. Tuttavia, viene il momento, anzi è vicino, in cui questo Giusto li riconcilierà in altro modo, per mezzo della Croce e di un perdono che li raggiungerà tutti, ebrei e pagani, li guarirà insieme dalle loro vigliaccherie e li libererà dalla loro comune violenza.

Signore, nostro Dio, davanti a Gesù consegnato e condannato, noi non sappiamo fare altro che discolparci e accusare gli altri. Per tanto tempo noi cristiani abbiamo addossato al tuo popolo Israele il peso della tua condanna a morte. Per tanto tempo abbiamo ignorato che dovevamo riconoscerci tutti complici nel peccato, per essere tutti salvati dal sangue di Gesù crocifisso.

I soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo.

Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato 53, Banalità del male. Sono innumerevoli gli uomini, le donne, persino i bambini violentati, umiliati, torturati, assassinati, sotto tutti i cieli e in ogni tempo della storia. Colui che è uno di noi è prima di tutto il Figlio prediletto del Padre, che viene a compiere ogni giustizia con la sua obbedienza. Signore, nostro Dio, ti preghiamo: in questo giorno santo che porta a compimento la rivelazione, abbatti in noi e nel nostro mondo gli idoli.

Tu conosci il loro potere sulle nostre menti e sui nostri cuori. Alzate, o porte, la vostra fronte, alzatevi, soglie antiche, ed entri il re della gloria.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe: la sua speranza è nel Signore suo Dio […]. Egli non somiglia in nulla agli eroi della nostra fantasia che abbattono trionfanti i loro malvagi nemici. Passo dopo passo ha camminato, il corpo sempre più pesante e più lento.

Ha sentito la sua carne intaccata dal legno del supplizio, le gambe fiaccate sotto il carico. Colui che ha fatto alzare i corpi allettati, raddrizzato la donna curva, strappato dal letto di morte la figlia di Giairo, rimesso in piedi tanti afflitti, eccolo oggi affondato nella polvere.

Fissiamo lo sguardo su Gesù. Signore, nostro Dio, tu scendi nel profondo della nostra notte, senza porre limiti alla tua umiliazione, perché è in essa che raggiungi la terraspesso ingrata, a volte devastata, delle nostre vite. Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene che tornava dai campi e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù 23, Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto o nudo e ti abbiamo vestito?

Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Gesù inciampa lungo la via, la schiena schiacciata sotto il peso della croce. Appare estraneo agli eventi del giorno. Sta tornando a casa, ignaro di tutta la vicenda del rabbi Gesù, quando viene precettato dalle guardie per portare la croce.

Che cosa avrà saputo del condannato spinto dalle guardie al supplizio?

La via della croce nelle quattordici tradizionali "Stazioni"

Della sua sorpresa, forse di un suo iniziale rifiuto, della pietà che lo ha colto, nulla ci è detto. Il Vangelo ha conservato soltanto la memoria del suo nome: Simone, originario di Cirene. Senza che lui lo sapesse. Mistero del tuo incontro con la nostra umanità! Nessuno è escluso da questo incontro, se accetta di essere uomo di compassione.

Degnati di riconoscerli come la verità della nostra umanità, che parla più forte di tutti i gesti di rifiuto e di odio. Degnati di benedire gli uomini e le donne di compassione che ti rendono gloria, anche se non sanno ancora pronunciare il tuo nome.

Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Esso scende silenziosamente sulle guance delle donne.

Più spesso ancora, probabilmente, in modo invisibile, nel loro cuore, come le lacrime di sangue di cui parla Caterina da Siena. Non che le lacrime spettino alle donne, come se la loro sorte fosse quella di piangere passive e impotenti, dentro una storia che gli uomini, da soli, sarebbero tenuti a scrivere. Insegnaci a non passare indifferenti accanto a loro. Insegnaci ad avere il coraggio di piangere con loro. I soldati presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica 19, Il corpo umiliato di Gesù viene spogliato.

Esposto agli sguardi di derisione e di disprezzo. Ma lo Spirito viene in aiuto al nostro smarrimento. Ci insegna a capire la lingua di Dio, lingua della kenosi , questo abbassamento di Dio per raggiungerci là dove siamo. Entrando in questo mistero di grazia, possiamo riaprire gli occhi sul corpo martoriato di Gesù.

Sai trovare un passaggio nel caos e nel buio del male. Sai far brillare, già nella Passione del tuo Figlio prediletto, la vita della risurrezione. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti 53, 5. Uomo dei dolori da cui ci si discosta; a dire il vero, come ci si discosta da tanti esseri umani sfigurati che incrociano le nostre strade. Il Verbo di Dio, nel quale tutto è stato creato, non è più che una carne muta e sofferente.

La crudeltà della nostra umanità si è accanita contro di lui, e ha vinto.

La Via Crucis. (Cliccare) (Testi ed immagini presi dal net)

Era venuto per condividere con noi la sua vita. Era necessario questo, perché, posta dinanzi alla vita di Dio, la morte indietreggiasse e cadesse, come un nemico che ha trovato uno più forte di lui e si dilegua nel nulla. Salva te stesso e noi! Gesù non sarebbe potuto scendere dalla croce? A stento osiamo porci questa domanda: il Vangelo non la mette forse sulla bocca degli empi? Ma nella misura in cui, battezzati nella morte e nella risurrezione di Gesù Cristo, lo seguiamo sulla sua via, le sfide del Maligno non hanno più presa su di noi, sono ridotte a nulla, la loro menzogna è svelata.

Signore, nostro Dio, chi ci libererà dalle insidie del potere secondo il mondo? Chi ci libererà dalla tirannia delle menzogne, che ci fanno esaltare i potenti e rincorrere a nostra volta le false glorie?

Noi ti preghiamo, Signore, dissipa le menzogne che ambiscono a regnare sui nostri cuori e sul mondo. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala.

Maria, anche lei, è giunta al termine del cammino. Quando aveva sollevato con le sue braccia tremanti il bambino e il suo rendimento di grazie si era prolungato in parole misteriose, che intrecciavano insieme dramma e speranza, dolore e salvezza. E lei aveva acconsentito a quel progetto divino, che avrebbe cominciato a sconvolgere la sua carne e che avrebbe poi accompagnato su vie imprevedibili il figlio nato dal suo grembo.

Le aveva affidate alla grande pazienza della sua fede. Oggi è il tempo del compimento. La lama che trafigge il fianco del Figlio trafigge anche il cuore di lei. In piedi, lei non diserta. Stabat Mater. Nel buio, ma con certezza, sa che Dio mantiene le promesse. Nel buio, ma con certezza, sa che Gesù è la promessa e il suo compimento. Maria, madre di Dio e donna della nostra stirpe, tu che ci generi maternamente in colui che hai generato, sostieni in noi la fede nelle ore di tenebra, insegnaci la speranza contro ogni speranza.

Salve, Regina, mater misericordiae; vita, dulcedo et spes nostra, salve. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate 19, Adesso, tutto è compiuto.

Era uscito dal Padre per la missione della misericordia. Tutto è compiuto. Gesù consegna il suo spirito nelle mani del Padre. Apparentemente, è vero, tutto sembra piombare nel silenzio della morte che scende sul Golgota e sulle tre croci innalzate.

Acqua e sangue colano dal fianco del Crocifisso. O stupore! Dal corpo di Gesù sgorga la sorgente che il profeta ha visto uscire dal Tempio.

Gesù un giorno non aveva definito il suo corpo come il nuovo tempio? Gesù non aveva parlato della sua carne e del suo sangue come cibo per la vita eterna? Signore Gesù, in questi giorni santi del mistero pasquale rinnova in noi la gioia del nostro battesimo. Il nostro battesimo sia per noi la sola gloria, in un rendimento di grazie pieno di meraviglia.

Gesti di premura e di onore per il corpo profanato e umiliato di Gesù. Alcuni uomini e donne si ritrovano ai piedi della croce. Padre nostro Ave Maria Egli non ha risparmiato il proprio Figlio.

Ma lo ha consegnato per tutti noi. Signore, ascolta la mia preghiera. E il mio grido giunga a te. Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

VIA CRUCIS immagini tradizionali

Santo Dio, Santo forte, Santo immortale. Abbi pietà di noi. Rendiamo grazie a Dio. Possano le anime dei fedeli defunti riposare in pace per la misericordia di Dio. Sul mio dorso hanno arato gli aratori, hanno scavato lunghi solchi Sal Salve, o Re nostro: Tu solo hai avuto compassione dei nostri errori: obbediente al Padre, fosti condotto alla crocifissione, come agnello mansueto all'uccisione. A te gloria, osanna: a te il trionfo e la vittoria: a te la corona di somma lode e di onore.

Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui. Per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.

Per la colpa del suo popolo fu percosso a morte. Quanto grande deve essere il peso dei nostri peccati, sotto il quale Egli è caduto. Sostiene tutte le cose con la parola della Sua potenza! Eb 1,3. Egli si è caricato delle nostre sofferenze. Si è addossato i nostri dolori. Egli è stato trafitto per le nostre colpe. Schiacciato per le nostre iniquità. Condividi anche tu con loro la sofferenza e il dolore? Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore Lam 1, Per questo piango, e dal mio occhio scorrono lacrime, perché lontano da me è chi consola, chi potrebbe ridarmi la vita.

Si sono consunti per le lacrime i miei occhi, le mie viscere sono sconvolte; si riversa per terra la mia bile per la rovina dei figli del mio popolo Lam 2, Grande come il mare è la tua rovina. Chi potrà guarirti? Anche a te una spada trafiggerà l'anima. Affinché siano svelati i pensieri di molti cuori. Quest'uomo è stato costretto a portare la croce dietro a Gesù. Quanto fu grande l'onore d'averla portata!


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